vittoria cappelli © 2008

dal 1982 la Società Vittoria Cappelli s.r.l. produce programmi e spettacoli televisivi, organizzando eventi ed iniziative, riguardanti principalmente i settori della cultura e arti dello spettacolo, promozione turistica e marketing del territorio, mostre e convegni, costume e società








PASSEPARTOUT
Passepartout è un programma d'arte e cultura di Rai Tre, scritto e condotto da Philippe Daverio, diventato ormai una vera e propria istituzione, un cult televisivo. Il programma, ormai alla vigilia della sua X edizione è una sorta di giro del mondo, che vuole essere anche un viaggio nel tempo, dal primitivo ad internet, attraverso una chiave di ricerca di matrice antropologica culturale. Ogni puntata affronta infatti un tema monografico, una città o un periodo storico, una mostra o un museo, un personaggio o un artista, che viene esaminato sotto diversi punti di vista, sperimentando linguaggi innovativi sia nei testi, sia nelle riprese, sia nel montaggio, sia nelle scelte grafiche. Con una formula tutto sommato semplice ma efficace, dove l'arte è descritta con i linguaggi, i fatti, i codici, i documenti della storia e viceversa. Le carte vincenti del successo di "Passepartout" non possono naturalmente prescindere da Philippe Daverio, autore e conduttore della trasmissione, con il suo modo di narrare l'argomento scelto, capace di catturare l'attenzione anche sul minimo dettaglio, facendo comunque intuire che da lì si può partire per comprendere qualcosa di più, stimolando così ogni tipo di curiosità intellettuale. Senza naturalmente dimenticare gli altri ingredienti necessari per la riuscita della trasmissione: l'attenta indagine delle telecamere digitali, mosse e guidate in modo moderno e dinamico, in grado di svelare il più piccolo ed intimo segreto nascosto nelle ombre di chissà quale decorazione e manufatto; il montaggio, sospeso tra l'esemplificazione didattica e il linguaggio innovativo; il lavoro attento e motivato di una redazione competente, fatta tutta da storici dell'arte, finanche nel regista, Mauro Raponi; le scelte musicali, sempre appropriate, per atmosfera e contesto al discorso visivo e parlato; il sostegno organizzativo di una produttrice "coraggiosa", Vittoria Cappelli, che si è sempre distinta nel promuovere programmi televisivi "impossibili".